Mostra Essere Fiume

A cura di
Silvia Franceschini

Ricerca e archivi fotografici
Arianna Angeloni

Beatrice Marangoni

Ricerca e comunicazione
Anna Viola Premoli

Progetto di allestimento
Studio Ossidiana

Progetto grafico
Studio Bruno

Conservatore e restauratore
Fabio Zignani

Servizi educativi
Arianna Angeloni
Chiara Deidda

Ufficio stampa
PCM Studio di Paola C. Manfredi

Con il patrocinio di

Provincia di Lodi

Parco Adda Sud

Consorzio Bonifica Muzza Bassa Lodigiana

Con la collaborazione di

Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Cremona, Mantova e Lodi

Con il contributo di

Fondazione Banca Popolare di Lodi

Fondazione Comunitaria della Provincia di Lodi

Con opere di

Andrea Appiani, Gabriele Basilico, Pietro Bignami*, Alighiero Boetti, Luca Boffi, Gabriele Cecconi, Marcello Chiarenza, Martina Geroni, Cosimo Filippini, Pietro Grignani, Vittore Grubicy*, Ugo Maffi, Giuliano Mauri, Margherita Moscardini, Tonino Negri, Callisto Piazza*, Fabio Roncato, Ettore Sottsass, Franchina Tresoldi, Giuseppe Vailetti, Alice Visentin.

*Opere filmate

Archivi e Collezioni:

Museo Civico di Lodi, Archivio Storico di Lodi, Biblioteca Laudense, R.A.Mo.Co. – Raccolta di Arte Moderna e Contemporanea della Provincia di Lodi, Biblioteca Civica di Cornate d’Adda, Museo Diocesano di Arte Sacra, Museo della civiltà contadina Cascina “Il Cambonino vecchio” di Cremona, Biblioteca Universitaria di Bologna e Archivio Storico, Archivio Bescapé di Silvano Bescapé, Archivio Canottieri Adda, Archivio Nüm del Burg, Collezione Bonanni Del Rio Catalog, Collezione Platea Palazzo Galeano, Associazione Giuliano Mauri, ICR Lodi, varie collezioni private.

L’opera di Margherita Moscardini è una commissione di Platea Palazzo Galeano.

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“Dalla rigenerazione di un’area storica prenderà vita uno spazio

permanente destinato a rendere visibili i valori fondanti del museo nella sua definizione contemporanea, ovvero un luogo al servizio della città, partecipato e vissuto, finalizzato non solo a intrattenere e divulgare cultura e arte, ma in grado di incarnare un ruolo sociale: un’istituzione dinamica dove organizzare esposizioni, realizzare ricerche, fare attività conservativa, dare visibilità al patrimonio storico-artistico e insieme predisporre azioni sul fronte della sostenibilità, della solidarietà e della diversità. La mostra Essere Fiume si propone come strumento per testare una struttura museografica innovativa e l’idea alla base del suo processo

di creazione.”

Andrea Furegato, Sindaco di Lodi

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ESSERE FIUME

 Flusso ininterrotto d’acqua, che simboleggia l’infinito così come l’impermanenza, i fiumi sono fonte di storie nei miti e nelle culture di tutto il mondo. La mostra Essere Fiume traccia le relazioni tra un fiume e la storia di una comunità cresciuta intorno alle sue sponde.

Descritta metaforicamente nella letteratura come un fiume “femmina” per la sua imprevedibilità, l’Adda – dal celtico abda o abdua “acqua che scorre impetuosa” o dal latino dua “due” con riferimento all’origine del fiume da due sorgenti – è stata fonte di attrazione e repulsione e oggetto di ricerca poetica per numerosi artisti. Difesa dal corso d’acqua, ma costruita su un altura per proteggersene a sua volta, la città di Lodi ha nei secoli instaurato una relazione complessa con il suo fiume. Caratterizzata da una corrente impetuosa, che ha alimentato nella storia esondazioni distruttive, l’Adda ha avuto tuttavia un ruolo centrale nelle attività produttive, come l’agricoltura, il commercio, la produzione ceramica, la ricerca dell’oro, ma anche come luogo ricreativo, per il tempo libero e il ristoro.

Partendo dalla fondazione – o rifondazione – della città, passando attraverso eventi storici e politici centrali, tradizioni religiose e popolari, la mostra ripercorre la memoria di un fiume e di una terra, di una città e dei suoi abitanti. Esplora l’impatto umano sul territorio fluviale, rendendo tangibili le trasformazioni storiche, sociali ed ecologiche di questo sistema uomo-ambiente.

Attraverso un allestimento disegnato da Studio Ossidiana, la mostra presenta reperti archeologici, opere ceramiche, beni librari e archivistici provenienti dalle collezioni del Museo Civico di Lodi, dall’Archivio Storico, della Biblioteca Laudense, come da altri archivi e collezioni private insieme ad opere d’arte contemporanea. Le opere pittoriche delle collezioni del Museo Civico appaiono riprese nel deposito dove sono ora custodite, in attesa dei restauri che le porteranno ad essere esibite dal vero nel futuro museo.

Senza aspirare ad un’indagine storiografica esaustiva, il percorso espositivo, diviso in quattro sezioni tematiche, propone i frammenti di un racconto fluido e in divenire, che si muove tra presente, passato e futuro, tra storia e immaginazione, tra territori familiari e scenari possibili.

Come scriveva l’artista Giuseppe Penone, “Conoscere ogni pietra, ogni anfratto, ogni piccolo banco di sabbia di un ruscello, rivisitarlo ogni anno tastandone il fondo per registrare i cambiamenti prodotti dalle piogge, dal gelo. Nessun elemento, nessuna sua forma è casuale. Sbiancarsi le mani a forza di stare nell’acqua per essere, almeno una volta, una parte di fiume”. (Essere Fiume, Giuseppe Penone, 1981).